Diritto annuale

Il diritto annuale è un tributo che tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese devono versare ogni anno a favore della Camera di commercio competente territorialmente (L. 580/93 art. 18, come modificato dall'art. 1, comma 19, del D.Lgs. n. 23/2010).

In base al testo dell'art. 18 della legge 580/1993, come modificato dall'art. 1, comma 19, del D.Lgs. n. 23/2010, il decreto che fissa le misure del diritto annuale non deve più essere emanato annualmente, ma solo in caso di aggiornamento degli importi.

L’art. 28, comma 1 del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni nella Legge 11 agosto 2014, n. 114 recante “Misure urgenti  per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari stabilisce che: “Nelle more del riordino del sistema delle camere di commercio, industria, artigiano e agricoltura, l’importo del diritto annuale come determinato per l’anno 2014, è ridotto, per l’anno 2015, del 35%, per l’anno 2016, del 40%, e, a decorrere dall’anno 2017, del 50%”.

Con il Decreto 22 maggio 2017 il Ministero dello Sviluppo economico ha autorizzato, ai sensi dell’art. 18 comma 10, della Legge n. 580/1993, anche per la Camera di Commercio di Fermo l’incremento delle misura del diritto annuale, per il triennio 2017-2019, così come adottato nella delibera del Consiglio Camerale n.11 del 6 aprile 2017.


AVVISI

  • MAILING 2017

La lettera informativa è stata inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata alle imprese che hanno l'indirizzo PEC iscritto nel Registro delle imprese.


ATTENZIONE

Bollettini ingannevoli

La Camera di Commercio non invia mai bollettini di conto corrente postale per richiedere alle imprese il pagamento del diritto annuale. Eventuali richieste per versamenti relativi all'iscrizione a Repertori, Elenchi, Annuari, etc. non riguardano per nessun motivo il pagamento del diritto annuale che può essere effettuato unicamente tramite il modello di pagamento unificato F24. Perciò si raccomanda agli operatori economici di prestare particolare attenzione a richieste ingannevoli.

Infatti spesso accade che, in occasione dell'iscrizione al Registro delle Imprese o nel periodo di versamento del diritto annuale, vengano spediti alle imprese dei bollettini di pagamento ingannevoli con diciture che possono far credere di essere inviati dalla Camera di Commercio o con frasi che richiamano l'obbligo di pagare quanto richiesto in quanto imprese iscritte alla Camera di Commercio.

Esempi di diciture:

  • registro telematico imprese....riservato agli iscritti alla Camera di Commercio....
  • casellario unico telematico imprese ... rilascio certificato di adesione con codice di attribuzione..
  • proposta di inclusione nell'elenco delle ditte....
  • registrazione marchi/brevetti in database privati
  • iscrizione al portale....riservato alle ditte iscritte a camera di commercio, industria, agricoltura ed artigianato (cciaa)
  • rilascio certificato di adesione con codice di attribuzione

Si tratta di iniziative commerciali private, del tutto estranee all'attività istituzionale della Camera di Commercio di Fermo.

I versamenti di denaro richiesti non sono obbligatori, bensì legati all'adesione di una proposta commerciale, finalizzata all'inclusione del nominativo dell'impresa in siti internet o cataloghi.

Si ricorda, a tale proposito, che il diritto annuale, tributo che le imprese iscritte al Registro delle Imprese pagano annualmente, può essere versato tramite il modello per il pagamento delle imposte sui redditi F24 e non tramite bonifico bancario o bollettino postale. Il termine per questo pagamento coincide con quello per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha considerato queste iniziative come pubblicità ingannevole in quanto chi le organizza non è in alcun modo collegato alle Camere di Commercio e svolge attività di pubblicazione e vendita di riviste e fogli informativi per fini di lucro.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha messo a disposizione delle imprese un utile Vademecum consultabile nel sito www.agcm.it e un numero verde 800 166 661 per i consumatori che volessero segnalare presunti casi di pratiche commerciali scorrette, pubblicità ingannevole e occulta.
 

False telefonate per rimborsi
Diffidare inoltre delle telefonate da parte di soggetti che, qualificatisi come dipendenti della Camera di Commercio, richiedono le coordinate bancarie per effettuare rimborsi di diritti pagati in eccedenza o non dovuti. Questi soggetti sembrano credibili perché reperiscono informazioni come l'indirizzo e l'attività dell'impresa e i nomi degli amministratori dal Registro delle imprese che per legge è pubblico. Si ricorda che le coordinate bancarie devono essere indicate solo sul modulo di richiesta di rimborso e, quindi, non devono essere mai fornite per telefono. L'impresa deve perciò verificare l'attendibilità di eventuali chiamate di questo tipo contattando l'Ufficio Diritto Annuale della propria Camera di Commercio.

 

Servizio informativo
Ufficio Diritto Annuale

Tel. 0734 217511  fax 0734 217531
e-mail diritto.annuale@fm.camcom.it

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Ultima modifica: 02/10/2017 - 01:10

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