Importi 2017

Con nota del 15 novembre 2016, n. 0359584 (PDF), il Ministero dello Sviluppo Economico, in attuazione dell’articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114 recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”, relativa alla riduzione del diritto annuale dovuto alle Camere di commercio, ha comunicato gli importi del diritto annuale per l’anno 2017 definiti, a decorrere dal 2011, dal Decreto Interministeriale del 21/04/2011.
Il richiamato art. 28 stabilisce che “Nelle more del riordino del sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, l’importo del diritto annuale di cui all’articolo 18 della legge 29 dicembre 1993, n. 580 e successive modificazioni, come determinato per l’anno 2014, è ridotto, per l’anno 2015, del 35 per cento, per l’anno 2016, del 40 per cento, e, a decorrere dall’anno 2017, del 50 per cento”.
Il Ministero ha ritenuto che, per l’anno 2017, non è necessario aggiornare le misure del diritto annuale con un nuovo decreto da adottare ai sensi del comma 5 dell’articolo 18 della legge n. 580/1993 e successive modificazioni. Si ritiene infatti in questo caso sufficiente limitarsi ad illustrare con circolare, come in precedenti analoghe occasioni di variazione non significativa del fabbisogno, gli effetti per il 2017 del Decreto Interministeriale 8 gennaio 2015, che a sua volta in parte rinviava al decreto interministeriale 21 aprile 2011. 
Premesso quanto sopra si riportano, già ridotte del 50%, le misure fisse del diritto annuale dovuto dalle imprese e dagli altri soggetti obbligati dal 1° gennaio 2017.

Per l'anno 2017, la Camera di Commercio di Fermo ha applicato la maggiorazione del 20% sulle misure individuate dal decreto ministeriale, come stabilito con delibera del Consiglio Camerale n. 11 del 6 aprile 2017 e ai sensi del Decreto Ministeriale 22 maggio 2017, ancora in attesa di registrazione dalla Corte dei Conti.

L'impresa che abbia già effettuato il versamento o lo effettui prima dell'entrata in vigore del richiamato decreto con la sola riduzione del 50%, sarà tenuta a conguagliare l'importo pagato entro il termine previsto per il versamento della seconda rata di acconto dell'imposta sul reddito per le persone fisiche e dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche (art. 17, c. 3, lett. B, DPR 7 dicembre 2001, n. 435).
Pertanto, l'impresa che abbia già effettuato il versamento dell'importo con la sola riduzione del 50%  - o che lo effettui prima dell'entrata in vigore del richiamato decreto - sarà tenuta a conguagliare l'importo pagato entro il termine previsto per il versamento del secondo acconto delle imposte, vale a dire il 30 novembre 2017, senza l’applicazione di sanzioni e interessi.

 

Importo diritto annuale dovuto in misura fissa con maggiorazione 20% – 2017

Diritto annuale per le imprese individuali

Importi sede espressi in

Euro

Importi U.L. espressi in

Euro

Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione

speciale del R.I. (piccoli imprenditori, artigiani,

coltivatori diretti e imprenditori agricoli)

€  52,80

€  10,56

Imprese Individuali iscritte o annotate nella sezione

ordinaria del R.I.

€ 120,00

€ 24,00

 

Diritto annuale per le imprese iscritte o annotate

nella sezione speciale

 

Importi sede espressi in

 

Euro

 

Importi U.L. espressi in

 

Euro

Società semplici che non svolgono attività agricola

€ 120,00

€ 24,00

Società tra avvocati di cui al comma 2 dell'art.16 del D.Lgs n. 96/2001

€ 120,00

€ 24,00

Società semplici agricole

(si considerano "agricole" le società semplici
iscritte nella sezione speciale del RI "imprese agricole/imprenditori agricoli", anche qualora non fosse esplicitamente contenuta nella denominazione l'indicazione di "società agricola")

€  60,00

€ 12,00

Soggetti iscritti al R.E.A.

€  18,00

I soggetti iscritti solo al R.E.A. non devono versare alcun diritto aggiuntivo per le eventuali unità locali

Unità locali di imprese con sede principale all'estero (per ciascuna unità locale / sede secondaria)

Non di competenza

€ 66,00

Procedimento per il calcolo del diritto annuale dovuto dalle imprese iscritte nella sezione speciale e dalle imprese individuali della Camera di Commercio di Fermo.

  1. Si individua la somma dovuta per la sede in base alla natura giuridica dell’impresa;
  2. in caso di unità locali in provincia di Fermo, la somma dovuta per l’unità locale è pari al 20% di quella dovuta per la sede; si moltiplica l’importo per il numero di unità locali;
  3. si procede alla somma del dovuto della sede e del dovuto delle unità locali in provincia;
  4. per gli importi da versare con F24 si arrotonda il calcolo a 2 cifre decimali (arrotondamento matematico in base al valore della terza cifra) e infine all’Euro.

Versamento

Il versamento va effettuato utilizzando un unico rigo del modello F24 nella sezione "IMU e altri tributi locali “:
nello spazio riservato al “codice ente/codice comune” va indicata la sigla FM;
nella colonna “codice tributo” va indicato 3850;
nella colonna “anno di riferimento” va indicato 2017.

“Codice ente/codice comune”

“codice tributo”

“anno di riferimento”

importo dovuto

FM

3850

2017

€ xx,xx

Qualora la sede e le unità locali siano ubicate in provincia di Fermo per il versamento va utilizzato un unico rigo; le unità locali in provincie diverse da Fermo comportano la compilazione di più righi del modello F24, poiché varia la sigla del codice ente/codice comune.

Le misure del diritto dovuto sono state indicate nel loro importo esatto, mentre ai fini del versamento dell’importo complessivo da versare alla Camera di Commercio occorre, quando necessario, provvedere all’arrotondamento all’unità di euro tenendo conto del criterio richiamato nella nota del  Ministero dello Sviluppo Economico n. 19230 del 30 marzo 2009 e cioè applicando un unico arrotondamento finale, per eccesso, se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, e per difetto, negli altri casi, sull’intero importo dovuto dall’impresa (comprensivo dell’importo dovuto per le eventuali unità locali ubicate nella medesima provincia).

Nel caso di imprese tenute al versamento del diritto annuale commisurato al fatturato (cioè delle altre imprese iscritte al Registro delle imprese, diverse da quelle individuali e da quelle per cui siano previste specifiche misure fisse o transitorie) è necessario che le medesime applichino al fatturato 2016 le aliquote definite con il decreto interministeriale 21 aprile 2011, mantenendo nella sequenza di calcolo cinque cifre decimali; gli importi complessivi così determinati, dovranno essere ridotti del 50% e successivamente arrotondati secondo il già richiamato criterio individuato nella nota n. 19230 del 30.03.2009 (prima arrotondamento alla seconda cifra decimale e poi arrotondamento all’unità di Euro, per eccesso, se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, e per difetto, negli altri casi). 

Si riportano, a tal fine, le fasce di fatturato e le relative aliquote da utilizzare per i calcoli:

Fasce e aliquote 2017

Scaglioni di fatturato (somma degli importi dovuti per ciascuno scaglione con arrotondamento matematico al quinto decimale)

Aliquote

da Euro                                              a Euro

0

100.000,00

€ 200,00 (misura fissa)

oltre 100.000,00

250.000,00

0,015%

oltre 250.000,00

500.000,00

0,013%

oltre 500.000,00

1.000.000,00

0,010%

oltre 1.000.000,00

10.000.000,00

0,009%

oltre 10.000.000,00

35.000.000,00

0,005%

oltre 35.000.000,00

50.000.000,00

0,003%

oltre 50.000.000,00

0,001%

(fino ad un massimo di Euro 40.000,00)

 


 

 

 

 

 

Si rammenta che anche la misura fissa prevista per la prima fascia di fatturato - da utilizzare comunque nel calcolo nell’importo integrale di Euro 200,00 - è soggetta, a conclusione del calcolo, alla riduzione complessiva 50%, con la conseguenza che per le imprese con fatturato fino a 100.000,00 Euro, l’importo del diritto annuale da versare è pari a Euro 120,00.

Si evidenzia, inoltre, che anche l’importo massimo da versare, indicato nella tabella in 40.000,00 Euro, è soggetto alla riduzione del 50%.

Sia nel caso di misure del diritto annuale fisse che di misure commisurate al fatturato dell’esercizio precedente, occorre, quando necessario, provvedere all’arrotondamento all’unità di Euro tenendo conto del criterio richiamato nella nota di questo Ministero n. 19230 del 30 marzo 2009. In merito trovano conferma le indicazioni e gli esempi riportati nella nota n. 227775 del 29 dicembre 2014 di questo Ministero, salva ovviamente la modifica della percentuale di riduzione.

Procedimento per il calcolo del diritto annuale dovuto dalle imprese iscritte nella sezione ordinaria della Camera di Commercio di Fermo.

  1. Si calcola il dovuto per la sede partendo dal minimo di Euro 200,00 e applicando in successione gli scaglioni di fatturato fino a quello in cui rientra il fatturato dell’anno 2016; il calcolo va eseguito con 5 cifre decimali;
  2. in caso di unità locali in provincia di Fermo, si calcola l’importo dovuto da ciascuna unità locale che, come noto, è il 20% di quanto dovuto dalla sede, fino ad un massimo, per unità locale, di Euro 120,00;
  3. si procede alla somma del dovuto della sede e del dovuto dalle unità locali in provincia;
  4. gli importi complessivi così determinati, dovranno essere ridotti del 50%;
  5. si arrotonda il calcolo a 2 cifre decimali (arrotondamento matematico in base al valore della terza cifra) infine all’Euro.

Sinteticamente, le operazioni da compiere sono:

  1. calcolo/individuazione del dovuto per la sede;
  2. calcolo del dovuto per le unità locali in provincia;
  3. somma del dovuto per sede e unità locali in provincia;
  4. riduzione del 50%;
  5. maggiorazione del 20%;
  6. arrotondamento.

AVVISO IMPORTANTE

Per le imprese aventi sede e/o unità locali nei comuni colpiti dal sisma di cui all'allegato 1 e 2 del D.L. 17/10/2016 n. 189, convertito in Legge 15/12/2016 n. 229, i termini per il versamento del diritto annuale 2017 sono sospesi fino al 30/11/2017 così come disposto dall'art. 11 del D.L. 9/2/2017 n. 8 convertito in Legge 7/4/2017 n. 45.

La ripresa della riscossione dei tributi non versati per effetto delle sospensioni avviene entro il 16/12/2017 senza applicazioni di sanzioni ed interessi.

Di seguito i comuni di cui all'allegato 1 e 2 del D.L. 17/10/2016 n. 189 (ricadenti nel cosiddetto “cratere”):

ELENCO COMUNI DI CUI ALL'ALLEGATO 1 DEL DL 17 OTTOBRE 2016 N. 189 (SISMA DEL 24 AGOSTO 2016)

ELENCO COMUNI DI CUI ALL'ALLEGATO 2 DEL DL 17 OTTOBRE 2016 N. 189 (SISMA DEL 26 E 30 OTTOBRE 2016)

Amandola

Belmonte Piceno

Montefortino

Falerone

 

Massa Fermana

 

Monsampietro Morico

 

Montappone

 

Monte Rinaldo

 

Monte Vidon Corrado

 

Montefalcone Appennino

 

Montegiorgio

 

Monteleone

 

Montelparo

 

Ortezzano

 

Santa Vittoria in Matenano

 

Servigliano

 

Smerillo

La start up innovativa e l'incubatore certificato dal momento della loro iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese sono esonerati dal pagamento del diritto annuale. L'esenzione è dipendente dal mantenimento dei requisiti previsti dalla legge per l'acquisizione della qualifica di start-up innovativa e di incubatore certificato.

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Ultima modifica: 30/11/2017 - 01:11

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