Cenni storici

Il 19 giugno 1870, anche gli operatori economici del circondario di Fermo procedettero all’elezione dei membri della Giunta della loro nuova “Camera di Commercio ed arti”. La Camera di Fermo si mostrò subito molto attiva, potendo contare anche su discreti proventi derivanti da un numero consistente di commercianti ed “industriali”.

Con il Regio Decreto 12 febbraio 1871 le fu infatti concessa "la facoltà di imporre una tassa annua sugli industriali e commercianti del suo distretto giurisdizionale".Il maggior attivismo fermano si manifestò soprattutto nella periodica organizzazione di “esposizioni industriali e commerciali distrettuali”.

Con legge 18 aprile 1926, n. 731 vennero istituiti in ciascuna provincia i consigli provinciali dell’economia, che ereditarono le competenze delle Camere di commercio: consigli agrari provinciali, comitati forestali, commissioni provinciali di agricoltura e comizi agrari, che ne assunsero tutte le attività e gli oneri; i Consigli avevano i compiti di rappresentanza, promozione e coordinamento dell’attività produttiva nelle province, in armonia con gli interessi generali economici della nazione. Per alcuni centri urbani, non più sede di provincia, questo comportò la perdita di organismi di antica tradizione e Fermo perse la sua "Camera di commercio ed arti", come accadde a Civitavecchia, Chiavenna, Foligno, Lodi, Lecco, Rimini.


Con l’approvazione della legge istitutiva della Provincia di Fermo ( legge 11 giugno 2004 n. 147), e con l’emanazione del Decreto 1 marzo 2006 con cui il Ministero delle Attività Produttive nomina il Commissario per la costituzione della Camera di Commercio, Agricoltura, Industria e Artigianato di Fermo, si arriva al primo atto concreto di ri-nascita della Camera di Commercio di Fermo. Con un successivo atto, decisivo per la partenza del nuovo Ente (Decreto Ministeriale 26 luglio 2007), la Camera di Commercio di Fermo viene riconosciuta a norma di legge: il Decreto sancisce la regolarità dei dati sulla consistenza delle imprese, l’indice di occupazione ed il valore aggiunto, opportunamente comunicati, e afferma che tali dati rispondono ai requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 1995, n. 472; esso stabilisce inoltre che si può avviare la procedura per la ripartizione dei consiglieri camerali nei diversi settori economici, attraverso l’emanazione di un altro decreto, di competenza del Presidente della Giunta della Regione Marche, che individua le organizzazioni e le associazioni rappresentate nel Consiglio della Camera di Commercio di Fermo, per poi procedere alla nomina del Presidente della stessa.

Tale decreto è il “ D.P. Regione Marche n. 123 del 14 luglio 2008”; con esso viene nominato il Consiglio Camerale di Fermo.

Nella prima seduta del Consiglio camerale, all’unanimità e per acclamazione viene eletto presidente della Camera di Commercio l’imprenditore artigiano Graziano Di Battista.

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Ultima modifica: 29/12/2016 - 04:12

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