Importi 2016

Importi 2016

Con nota del 22 dicembre 2015, n. 279880, il Ministero dello Sviluppo Economico, in attuazione dell’articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114 recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”, relativa alla riduzione del diritto annuale dovuto alle Camere di commercio, ha comunicato gli importi del diritto annuale per l’anno 2016 definiti, a decorrere dal 2011, dal Decreto Interministeriale del  21/04/2011.
Il richiamato art. 28 stabilisce che “Nelle more del riordino del sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, l’importo del diritto annuale di cui all’articolo 18 della legge 29 dicembre 1993, n. 580 e successive modificazioni, come determinato per l’anno 2014, è ridotto, per l’anno 2015, del 35 per cento, per l’anno 2016, del 40 per cento, e, a decorrere dall’anno 2017, del 50 per cento”.

Il Ministero ha ritenuto che, per l’anno 2016, non necessario aggiornare le misure del diritto annuale con un nuovo decreto da adottare ai sensi del comma 5 dell’articolo 18 della legge n. 580/1993 e successive modificazioni. Si ritiene infatti in questo caso sufficiente limitarsi ad illustrare con circolare, come in precedenti analoghe occasioni di variazione non significativa del fabbisogno, gli effetti per il 2016 del predetto decreto 8 gennaio 2015, che a sua volta in parte rinviava al decreto interministeriale 21 aprile 2011.

Premesso quanto sopra si riportano, già ridotte del 40%, le misure fisse del diritto annuale dovuto dalle imprese e dagli altri soggetti obbligati dal 1° gennaio 2016

Importo diritto annuale dovuto in misura fissa – 2016

Diritto annuale per le imprese individuali

Importi sede espressi in

Euro

Importi U.L. espressi in

Euro

Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione

speciale del R.I.

52,80

10,56

Imprese Individuali iscritte o annotate nella sezione

ordinaria del R.I.

120,00

24,00

 

Diritto annuale per le imprese iscritte o annotate

nella sezione speciale

Importi sede espressi in Euro

Importi U.L. espressi in Euro

Società semplici che non svolgono attività agricola

120,00

24,00

Società di cui al comma 2 dell'art.16 del D.Lgs

n. 96/2001

120,00

24,00

Società semplici agricole

(si considerano "agricole" le società semplici
iscritte nella sezione speciale del RI "imprese agricole/imprenditori agricoli",anche qualora non fosse esplicitamente contenuta nella denominazione l'indicazione di "società agricola")

60,00

12,00

Soggetti iscritti al REA

18,00

I soggetti iscritti solo al R.E.A. non devono versare alcun diritto aggiuntivo per le eventuali unità locali

Unità locali di imprese con sede principale all'estero (per ciascuna unità locale)

 

66,00

 

Versamento

Il versamento va effettuato utilizzando un unico rigo del modello F24 nella sezione "IMU e altri tributi locali “:
nello spazio riservato al “codice ente/codice comune” va indicata la sigla FM;
nella colonna “codice tributo” va indicato 3850;
nella colonna “anno di riferimento” va indicato 2016
Qualora la sede e le unità locali siano ubicate in provincia di Fermo per il versamento va utilizzato un unico rigo; le unità locali in provincie diverse da Fermo comportano la compilazione di più righi del modello F24, poiché varia il codice ente/codice comune.

“Codice ente/codice comune”

FM

“codice tributo”

3850

“anno di riferimento”

2016

importo dovuto

 

Le misure del diritto dovuto sono state indicate nel loro importo esatto, mentre ai fini del versamento dell’importo complessivo da versare alla camera di commercio occorre, quando necessario, provvedere all’arrotondamento all’unità di euro tenendo conto del criterio richiamato nella nota del  Ministero dello Sviluppo Economico n. 19230 del 30 marzo.2009 e cioè applicando un unico arrotondamento finale, per eccesso, se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, e per difetto, negli altri casi, sull’intero importo dovuto dall’impresa (comprensivo dell’importo dovuto per le eventuali unità locali ubicate nella medesima provincia).

Nel caso di imprese tenute al versamento del diritto annuale commisurato al fatturato (cioè delle altre imprese iscritte al registro delle imprese, diverse da quelle individuali e da quelle per cui siano previste specifiche misure fisse o transitorie) è necessario che le medesime applichino al fatturato 2015 le aliquote definite con il decreto interministeriale 21 aprile 2011, mantenendo nella sequenza di calcolo cinque cifre decimali; gli importi complessivi così determinati, dovranno essere ridotti del 40% e successivamente arrotondati secondo il già richiamato criterio individuato nella nota n. 19230 del 30.03.2009 (prima arrotondamento alla seconda cifra decimale e poi arrotondamento all’unità di euro, per eccesso, se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, e per difetto, negli altri casi).

Si riportano, a tale fine, le fasce di fatturato e le relative aliquote da utilizzare per i calcoli:

Fasce e aliquote 2014

Scaglioni di fatturato (somma degli importi dovuti per ciascuno scaglione con arrotondamento matematico al quinto decimale)

ALIQUOTE

da euro

a euro

0

100.000,00

€ 200,00 (misura fissa)

oltre 100.000,00

250.000,00

0,015%

oltre 250.000,00

500.000,00

0,013%

oltre 500.000,00

1.000.000,00

0,010%

oltre 1.000.000,00

10.000.000,00

0,009%

oltre 10.000,00

35.000.000,00

0,005%

oltre 35.000.000,00

50.000.000,00

0,003%

oltre 50.000.000,00

0,001% (fino ad un massimo di €40.000,00

Si rammenta che anche la misura fissa prevista per la prima fascia di fatturato - da utilizzare comunque nel calcolo nell’importo integrale di € 200,00 - è soggetta, a conclusione del calcolo, alla riduzione complessiva 40%, con la conseguenza che per le imprese con fatturato fino a 100.000,00 euro, l’importo del diritto annuale da versare è pari ad € 120,00.

Si evidenzia, inoltre, che anche l’importo massimo da versare, indicato nella tabella in 40.000 euro, è soggetto alla riduzione del 40%, con la conseguenza che in nessun caso l’importo da versare sarà superiore a € 24.000,00.

Sia nel caso di misure del diritto annuale fisse che di misure commisurate al fatturato dell’esercizio precedente, occorre, quando necessario, provvedere all’arrotondamento all’unità di euro tenendo conto del criterio richiamato nella nota di questo Ministero n. 19230 del 30 marzo 2009. In merito trovano conferma le indicazioni e gli esempi riportati nella nota n. 227775 del 29 dicembre 2014 di questo Ministero, salva ovviamente la modifica della percentuale di riduzione.

La start up innovativa e l'incubatore certificato dal momento della loro iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese sono esonerati dal pagamento del diritto annuale. L'esenzione è dipendente dal mantenimento dei requisiti previsti dalla legge per l'acquisizione della qualifica di start-up innovativa e di incubatore certificato e dura, comunque, complessivamente non oltre il quarto anno di iscrizione (art. 26, co. 8 D.L. 18/10/12 n. 179 convertito nella L. 17/11/2012 n. 221).

 

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Ultima modifica: 30/05/2018 - 01:05

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